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Corso introduttivo di swahili
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INDICE

•  Introduzione
- Utangulizi

•  Prima lezione
- Somo la kwanza

•  Seconda lezione
- Somo la pili

•  Terza lezione
- Somo la tatu

•  Quarta lezione
- Somo la nne

•  Quinta lezione
- Somo la tano

•  Sesta lezione
- Somo la sita

•  Settima lezione
- Somo la saba

•  Ottava lezione
- Somo la nane

•  Nona lezione
- Somo la tisa

•  Decima lezione
- Somo la kumi

•  Undicesima lezione
- Somo la kumi na moja

•  Dodicesima lezione
- Somo la kumi na mbili

SOMO LA PILI

1 SIKILIZA NA SOMA

1.1 SIKILIZA NA RUDIA  (Ascolta e ripeti)

Sikiliza
Polisi: Jina lako nani?
Juma: Jina langu Juma.
Polisi: Na jina lako la ukoo?
Juma: Mzaha. Jina langu kamili ni Juma Mzaha.
Polisi: Vizuri.

1.2 SIKILIZA NA KAMILISHA (Ascolta e completa)

A - lako nani?
B - Abdullah
A - Jina lako la ?
B - Said.
A - Asante, Ndugu.

Sikiliza
 

MANENO MAPYA

-a = di
-ako = tuo/a, tuoi/tue
-angu = mio/a, miei/mie
asante, ahsante = grazie (non e' l'equivalente esatto di "grazie", significa "va bene", "mi fa piacere", ecc.)
basi, bas = dunque, ebbene (interiezione)
dada (-) = amica, sorella maggiore
huyu = questo, questa (riferito solo ad essere animato)
jina (ma) = nome
kaka (ma) = amico, fratello maggiore
kamili = completo
la = di (vedere -a)
lako = (vedere -ako)
langu = (vedere -angu)
na = e (congiunzione)
nani ? = chi? (si usa solo in riferimento ad essere animati)
ndugu (-) = compagno
ni = e' (verbo essere)
polisi (ma) = poliziotto
rafiki (-) = amico/a
sijui = non so
ukoo (koo) = famiglia, clan, parentado
vizuri = bene (avverbio)

MAELEZO

2.1 IL VERBO "ESSERE"

La copula (il presente indicativo del verbo "essere") puo' essere resa in swahili in vari modi. Il piu' semplice e' l'uso per tutte le voci verbali della particella invariabile ni nelle forme affermative:

Huyu ni rafiki yangu            Costei e' una mia amica.

Jina langu kamili ni Juma Mzaha Il mio nome completo e' Juma Mzaha.

Ma spesso si omette del tutto in frasi come le seguenti:

Jina lake Nino       Il suo nome e' Nino.

 

2.2 ACCORDO

In italiano ogni parola ha una marca FINALE per esprimere la relazione con gli altri termini di una frase secondo la regola di combinazione denominata concordanza o accordo:

Il bambino biondo metteva nell'acqua la barca rossa e nera.

Le bambine bionde mettevano nell'acqua le barche rosse e nere.

La allieva brava e' apprezzata dai maestri.

In swahili la marca dell'accordo dipende dal "genere" (o classe) della parola che determina gli accordi.

Ogni parola ha una particolare marca (o prefisso), che permette di riconosce il suo genere. Queste marche o prefissi si PREMETTONO, con eventuali modifiche fonetiche e morfologiche, a ciascun termine di una frase in relazione fra loro:

Jina langu Mario Verdi Il mio nome e' Mario Verdi.

Huyu ni rafiki yangu   Questa e' una mia amica. (ma anche: Questo é un mio amico)

langu e yangu differiscono fra loro soltanto per l'accordo determinato dalle parole jina e rafiki con cui sono correlate.

 

2.3 I GENERI (o CLASSI).

Le parole possono essere scomposte in piu' parti. La parte che contiene la base del significato la chiamiamo LESSEMA ("radice"), quella che ha le informazioni grammaticali la chiamiamo MORFEMA.

donna

DONN- = lessema ("radice")
-A    = morfema (femminile singolare)

Come si vede dall'esempio il morfema "classifica" la parola in certi raggruppamenti semantico-filosofici (di cui si e' generalmente persa la ragione intrinseca) secondo il sesso    e il numero: "femminile", "maschile", "neutro", "collettivo", "singolare", "plurale".

Anche in swahili, e nelle altre lingue bantu, c'e' una classificazione di "idee" e "cose" secondo certe categorie: "individui autonomi", "individui non autonomi", "insieme indivisibile", "luogo", "astrattezza", "processi", ecc.

Questi raggruppamenti semantico-filosofici sono 21 e si chiamano "generi" grammaticali o, piu' tradizionalmente, "classi".

In swahili il morfema, che classifica la parola, contrariamente all'italiano, precede la radice.

Questo morfema si chiama CLASSIFICATORE o piu' semplicemente "prefisso nominale":

Mtoto = bambino

WAtoto = bambini

Mtu = persona

WAtu = persone

dove

m- e' il prefisso della classe "individuo autonomo"

wa- e' il prefisso della classe "individui autonomi"

 

-toto e' il lessema "piccolo essere umano"

-tu e' il lessema "essere umano".

Alle classi ci si riferisce con il classificatore: classe M, classe WA, ecc. oppure, poiche' il sistema di classi e' comune a tutte le lingue bantu ma i classificatori hanno subito diversi cambiamenti morfologici nelle varie lingue, le classi sono individuate anche con un numero convenzionale valido per tutte le lingue bantu: classe 1 (M), classe 2 (WA).

In questo corso saranno studiati tutti i classificatori, ma per il momento interessa far notare che la distinzione di "numero" dell'italiano, in swahili e' riproposta con l'abbinamento di determinate classi in modo da avere anche in swahili (e nelle altre lingue bantu) il contrasto singolare/plurale:

mtoto (classe M)= bambino / watoto (classe WA)=bambini

jina (classe JI)=nome / majina (classe MA)=nomi

Nella classe JI (o 5) si trovano parole che indicano singoli elementi di un insieme, di una coppia.

Nella classe MA (o 6) si trovano parole che indicano un insieme non divisibile (liquidi e simili), una coppia.

Nei vocabolari le parole sono inserite nella loro forma "singolare", seguite dal prefisso "plurale":

mtoto (wa) = bambino

jina (ma) = nome

La classe MA e' generalmente associata alla classe JI come suo plurale, ma spesso cio' non e' possibile, soprattutto per nomi collettivi (liquidi) o per nomi di origine straniera:

maji (acqua) non ha singolare

maisha (vita) e' di origine araba.

Ovviamente, le parole di questa classe nei vocabolari sono inserite nella loro forma "plurale":

maji = acqua

maisha = vita.

 

**** NOTA

Termini come "soggetto", "oggetto", "pronome personale" ecc. non sono piu' universalmente accettati dai linguisti, cosi' pure i termini tradizionali usati nella linguistica bantu, ma poiche' nuovi termini ancora non si sono definitivamente affermati e poiche' ai fini di questo corso essi non avrebbero molta utilita' si cerchera' di usare i termini tradizionali.

Eccone alcuni:

PREFISSO e' il morfema che generalmente si trova all'inizio di una parola (spesso "parola" non corrisponde ad una "radice"),

INFISSO e' il morfema che si trova all'interno di una parola e che spesso precede il lessema,

SUFFISSO e' il morfema che si trova alla fine di una parola,

ESTENSIONE e' un particolare INFISSO che segue il lessema e precede il SUFFISSO.

I classificatori sono, quindi, chiamati anche PREFISSI.

Ogni classe ha due tipi di prefissi: il PREFISSO NOMINALE, il PREFISSO PRONOMINALE.

 

2.4 I POSSESSIVI.

Esaminiamo le seguenti frasi:

Jina lake Fatima       Il suo nome e' Fatima.

Huyu ni rafiki yangu   Questa e' una mia amica.

Jina lako nani?        Qual e' il tuo nome?

Jina langu Mario Verdi Il mio nome e' Mario Verdi.

le parole lake, yangu, lako e langu sono possessivi e sono accordati ai nomi jina (plurale majina) e rafiki (invariabile al plurale), che appartengono a due generi diversi distinti dalle loro marche. La parola jina appartiene alla classe JI e la parola rafiki alla classe N, il cui classificatore e' omesso per motivi fonetici.

Quindi il paradigma dei possessivi singolari e':

-angu

-ako

-ake

 

2.5 ORDINE DELLE PAROLE

Notare che i possessivi nelle frasi che abbiamo imparato sono degli aggettivi e SEGUONO sempre il nome a cui si riferiscono.

2.6 PRONOMI PERSONALI (I)

mimi=io, wewe=tu sono pronomi personali swahili, ma si e' gia' accennato al morfema incluso nella parte iniziale del verbo, che indica il soggetto, come le desinenze dei verbi italiani.

Quindi, come in italiano, i pronomi personali soggetto sono usati solo per maggiore enfasi o in assenza di verbi.

3- MAZOEZI

3.1 COSA SI DICONO?

Siamo alla ricezione di un albergo. La donna chiede il nome del cliente, il quale dice di chiamarsi Mario Verdi. Scrivere il dialogo in swahili:
 

3.2 SOMA (Leggi)

 

< Somo lililotangulia - Somo lifuatalo >
© Nino Vessella , 1996-.
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