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Mkalala - un villaggio al
quale per molto tempo non era stata data la possibilità di
partecipare alla lotta per lo Sviluppo - non era noto. Forse pensi
che non era sulla carta geografica del Commissario Distrettuale per
lo Sviluppo - carta appesa alla parete del suo ufficio e riempita
dalla sapiente distribuzione delle puntine rosse e nere per
intimorire i politici. Non è così semplice. Gli abitanti di questo
villaggio tre anni prima avevano partecipato alle elezioni ed
avevano scelto un uomo che sosteneva che Parlamento e riso erano due
parole con lo stesso significato: che in Parlamento si discute il
prezzo del riso e che se lo avessero scelto come loro parlamentare
si sarebbe battuto per l'aumento del prezzo del riso. Costui
conosceva il villaggio, un villaggio senza persone istruite, un
villaggio che viveva con la coltivazione del riso, - un villaggio di
poveri che fino ad allora, per mancanza di un mercato nelle
vicinanze vendevano il loro riso a privati al prezzo stabilito da
costoro. Questi erano gli abitanti di Mkalala, - persone che non
avevano mai visto il loro parlamentare o il loro Commissario per lo
Sviluppo.
Si diceva che gli abitanti di questo villaggio
avessero i vermi alle gambe. I forestieri mormoravano che erano
proprio i loro vermi ad intimorire gli esperti. Ma la cosa evidente
era la loro ubriachezza quotidiana. E se arrivi al villaggio, se tu
non sei un tanzano e non sai quello che è avvenuto ad Arusha, sarai
felice di vedere come questa gente beve e canta.
Essi stessi
ti diranno, "Se vuoi goderti questo villaggio aspetta il tramonto",
e veramente la sera da ogni parte si sentono rumori e grida di ogni
tipo. Se chiedi "Cos'è?", ti risponderanno con una sola parola
"Ubriachi". Essi personalmente riconoscono quasi tutte le voci
dei loro compaesani e dal suono della voce possono sapere perfino
quanto hanno bevuto. E che tu abbia la fortuna di incontrarne uno!
Allora sì che riderai, per come barcolla e sputa in continuazione.
Prega di non sentire le sue parole. Le parolacce non sono parolacce,
e gli insulti non sono insulti! Insulta gli alberi che lo colpiscono
e l'erba che lo intrappola e fanno cadere il suo debole corpo. E se
vede un cane vorrà afferrarlo ed estrargli i denti con le
dita. Ma se tu sei un tanzano cosciente di ciò che è accaduto lì
e a quale scopo, non mancherai di addolorarti. Vedrai come queste
persone sono testimoni del sistema sociale - sistema le cui classi
superiori ora si sono dipinte con il carbone e indossano vestiti
neri per assumere un nuovo aspetto con cui camminare giorno e notte.
Non mancherai di vedere che molte azioni di queste persone sono
semplicemente il risultato del sistema sociale, e che invece di
coltivare con impegno hanno cercato un modo di calmare le loro
ansie. In molti sappiamo che il leone sconfitto mangia erba, ma non
ci piace sapere cosa mangia l'uomo sconfitto.
Dunque è in
questo villaggio che viveva Lugola.
Il villaggio di Mkalala.
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